Davanti al Teatro Greco, nei giorni in cui I Persiani di Eschilo ha riportato sulla scena il dolore della guerra e la voce dei vinti, si è svolto il presidio di solidarietà promosso dal Comitato per la Palestina. Per due giorni consecutivi gli attivisti hanno presidiato i due ingressi del teatro con bandiere palestinesi e striscioni, incontrando il pubblico diretto alla rappresentazione della tragedia.
Nel corso dell'iniziativa sono state distribuite oltre 3.000 poesie scritte da autori palestinesi. Una scelta non casuale: il comitato ha voluto affidare alla parola poetica il compito di raccontare una realtà spesso percepita soltanto attraverso le immagini della guerra, offrendo agli spettatori testimonianze, riflessioni e frammenti di vita provenienti dalla Palestina. Molti hanno accolto i fogli distribuiti dai volontari come un invito alla lettura e all'approfondimento, in un contesto già carico di significati simbolici.
Sugli striscioni campeggiavano le scritte “Free Palestine”, “Stop al genocidio” - riportata in italiano, inglese ed ebraico - “La tragedia è a Gaza” e “Fuori la guerra dai nostri porti”. Messaggi che hanno accompagnato l'azione di sensibilizzazione svolta all'esterno del teatro e che hanno voluto richiamare l'attenzione sulla situazione del popolo palestinese e sulla crisi umanitaria in corso.







