Rischia di aggravarsi a Roma la tensione sulla questione israelo-palestinese. La Sovrintendenza del Campidoglio venerdì 19 maggio ha notificato un parere negativo alla collocazione in piazza delle Camelie, quartiere di Centocelle, del monumento “Potenziali Bersagli 2026”, opera “dedicata alle vittime civili del genocidio in atto in Palestina”, realizzata dal gruppo di intervento artistico “Arte come sopravvivenza”. L’opera di Alessandro “Mefisto” Buccolieri e Costantino Tucci raffigura le sagome in bronzo di una donna e di un bambino ed è stata inaugurata il 25 aprile scorso su legno, ma per montarla in via definitiva nella piazza su lastre di acciaio ci vuole l’ok di Roma Capitale, non basta quello del V Municipio. È la continuazione ideale del monumento che con lo stesso nome di Potenziali Bersagli, dal 25 aprile del 1995, rappresenta le vittime del nazifascismo nel luogo simbolo della Resistenza romana, Porta San Paolo, teatro della battaglia del 10 settembre 1944, davanti alla Piramide Cestia. “Quelle sono dedicate allo sterminio dei lager chiusi nel 1945 con le sagome di un omosessuale, di un immigrato, di una ebrea, di un antifascista e di un Rom – dice Buccolieri –. Ma sono la stessa opera, sette sagome in tutto, un’opera diffusa nel tempo e nello spazio”. Ora le due sagome destinate a Centocelle sono alla Festa Arci “Roma incontra il mondo” al Parco delle Valli.