A Firenze il gelato non è una pausa dolce, ma un’abitudine culturale. È parte del paesaggio urbano quanto i ponti, le piazze e le botteghe storiche. Cambia da quartiere a quartiere, si adatta alle stagioni e riflette il carattere di chi lo produce: più rigoroso in alcuni casi, più creativo in altri, sempre profondamente legato alla materia prima. Passeggiare per Firenze seguendo le sue gelaterie significa leggere la città in un altro modo, fatto di consistenze, temperature e idee trasformate in gusto.

Caminia

Viale Donato Giannotti 29 – Via Kassel 21

Lavinia Mannucci lavora su un’idea di equilibrio molto precisa, dove ogni elemento del gelato è pensato per restare in armonia con gli altri. La struttura delle creme è il cuore del progetto: morbida, stabile, pulita, mai eccessiva. Tra le preparazioni più rappresentative c’è la crema Caminia che diventa quasi un manifesto della filosofia del locale, perché riesce a essere semplice solo in apparenza, ma costruita con grande attenzione alla profondità aromatica. Da segnalare anche dolci tradizionali come lo zuccotto. È un indirizzo che punta sulla misura e sulla continuità, più che sull’effetto sorpresa.

Perché No!...