"In Europa, il nostro piano strategico si traduce in un impegno molto concreto: circa il 40% degli investimenti globali sarà destinato alla regione, con l’obiettivo di far crescere i ricavi del 15% entro il 2030". Lo ha sottolineato Emanuele Cappellano, responsabile Europa di Stellantis. "Lo faremo - ha detto - rafforzando i brand, ampliando la gamma, migliorando la competitività dei costi e aumentando l’utilizzo della capacità produttiva. Il tutto in un contesto particolarmente sfidante: +25% copertura mercato.
In questo quadro, l’Italia gioca un ruolo centrale. I segnali sono già incoraggianti: domanda in crescita, aumento della quota di mercato, produzione in aumento e riduzione degli ammortizzatori sociali in diversi stabilimenti. Prevediamo nuovi modelli, investimenti per l’innovazione, il coinvolgimento di tutti i brand italiani e, elemento fondamentale, nessuna chiusura di stabilimenti".
Ogni sito "avrà un ruolo preciso nella nostra visione industriale: dall’elettrico accessibile a Pomigliano, ai veicoli commerciali ad Atessa, all’innovazione industriale di Mirafiori, fino allo sviluppo del premium e del lusso tra Modena, Melfi e Cassino", ha aggiunto.
I sindacati di categoria, prima dell’incontro con Cappellano, hanno chiesto chiarezza e certezze su tutti gli stabilimenti, tutelando l’occupazione.















