di
Antonella Sparvoli
Una patologia in crescita legata all'età per cui esistono limitate opzioni terapeutiche. La strategia migliore è la diagnosi precoce: fare controlli periodici dall'oculista
La degenerazione maculare legata all’età è oggi una delle principali cause di perdita della vista nei Paesi occidentali. Un fenomeno in costante aumento, legato soprattutto all’allungamento della vita media.
Che cos’è la degenerazione maculare?«La degenerazione maculare colpisce la macula, la parte centrale della retina, compromettendo la visione distinta e nitida, fondamentale per leggere e riconoscere volti — spiega il professor Francesco Bandello, direttore dell’Unità di Oculistica dell’Irccs Ospedale San Raffaele di Milano e ordinario di oftalmologia all’Università Vita-Salute San Raffaele —. Inizia con la formazione di piccoli depositi di materiale grasso e proteico che si accumulano sotto la retina (drusen) e può evolvere in due complicanze: la prima si chiama atrofia geografica ed è anche conosciuta come forma “secca”. La seconda, più rapida nel compromettere la vista, si chiama forma essudativa o “umida”».






