Immaginate di non poter più riconoscere i volti dei vostri cari, leggere un libro o semplicemente mettere a fuoco gli oggetti di uso quotidiano. È quello che succede a chi sviluppa la degenerazione maculare senile, una delle principali cause di perdita della vista tra gli anziani: la malattia compromette la visione centrale, trasformando attività un tempo semplici in sfide insormontabili. E se per una delle due forme in cui si presenta la patologia, quella cosiddetta “umida”, esistono farmaci in grado di rallentarne l'avanzata, la forma secca è stata a lungo considerata una condanna a un progressivo declino visivo.

Ma proprio su questa forma di malattia si concentra la ricerca di un gruppo di scienziati della University of Southern California, che unisce la biologia delle cellule staminali all'ingegneria di precisione. Al centro del loro studio è un minuscolo impianto a cellule staminali, una “toppa” bioingegnerizzata progettata per riparare la retina dall'interno.

Degenerazione maculare umida, l’idea di un serbatoio nell’occhio che rilascia il farmaco

09 Settembre 2025

Come si forma il danno