Poter leggere di nuovo un testo dopo aver passato anni nell’oscurità. Un gruppo di non vedenti con una forma di maculopatia non curabile ha ora la possibilità di leggere grazie a un impianto che gli ha cambiato la vita.
Trentotto pazienti affetti da atrofia geografica, provenienti da cinque paesi europei, hanno partecipato allo studio, pubblicato sul New England Journal of Medicine. Dei 32 che hanno ricevuto l’impianto, 27 sono riusciti a leggere di nuovo utilizzando la visione centrale.
“I risultati della sperimentazione internazionale sono sbalorditivi", spiega il chirurgo che ha inserito i microchip in cinque pazienti del Moorfields Eye Hospital di Londra.
La storia di Sheila
Sheila Irvine, 70 anni, non vedente, ha dichiarato alla Bbc che è stato "straordinario" poter leggere e fare di nuovo le parole crociate dopo tanto tempo. "È bellissimo, meraviglioso. Mi dà un piacere immenso", ha spiegato. La tecnologia apre così speranze alle persone affette da una forma avanzata di degenerazione maculare legata all'età, l’atrofia geografica, che colpisce cinque milioni di persone in tutto il mondo.











