La protezione dei bambini e degli adolescenti nell'ambiente digitale rappresenta una delle principali sfide sociali, educative e politiche del nostro tempo. È un tema che affrontiamo costantemente nell'ambito dei lavori della Commissione parlamentare per l'Infanzia e l'Adolescenza, nella consapevolezza che l'espansione dei social network, delle piattaforme digitali e dei sistemi di intelligenza artificiale abbia profondamente trasformato il modo in cui i minori comunicano, apprendono, costruiscono relazioni e accedono alle informazioni.

Se da un lato tali strumenti rappresentano opportunità straordinarie di crescita, inclusione e accesso alla conoscenza, dall'altro espongono bambini e ragazzi a rischi nuovi e sempre più complessi che richiedono risposte adeguate da parte delle istituzioni, delle famiglie, della scuola e delle stesse aziende tecnologiche.

Le preoccupazioni che emergono dal dibattito pubblico trovano oggi un solido riscontro nella comunità scientifica internazionale. L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato come l'utilizzo problematico dei social media tra gli adolescenti sia in costante aumento, con possibili ripercussioni sulla qualità del sonno, sul rendimento scolastico, sul benessere psicologico e sulle relazioni sociali. Allo stesso tempo, l'OCSE richiama l'attenzione dei governi sulla necessità di garantire che la trasformazione digitale non comprometta la sicurezza, la privacy e lo sviluppo cognitivo dei minori.