Tetto chiuso e aria condizionata durante Germania-Curacao ai Mondiali, ma la regola varata dalla FIFA per la Coppa del Mondo impone lo stesso due pause per ‘rinfrescarsi’: ormai è chiaro che servono non per tutelare la salute dei calciatori, ma per trasmettere la pubblicità spezzando le partite in quattro tempi. La FIFA ha venduto la sua anima sportiva per denaro.

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Ormai non c'è più nessun dubbio: il ‘cooling break' – ribattezzato ‘hydration break' nella nuova formulazione statuita ad hoc per i Mondiali 2026 – ha davvero poco a che fare con la salute dei calciatori, ma molto con le tasche della FIFA e dei network televisivi che hanno pagato profumatamente i diritti di trasmissione e sono stati ricompensati con la possibilità di inserire spot pubblicitari in momenti di massimo ascolto (e dunque remuneratissimi), come appunto a metà di entrambi i tempi. Semmai ci fosse stato qualche dubbio residuo al riguardo, la foglia di fico è caduta in occasione di Germania-Curacao, quando il tetto è stato chiuso: a quel punto l'aria condizionata sparata a palla ha climatizzato l'ambiente a 23°. Una gradevole frescura che è stata interrotta con la pausa… per ‘rinfrescarsi'.