di

Cesare Giuzzi

Gli inquirenti setacciano le immagini delle telecamere. Il 61enne era un interprete di fama internazionale e aveva lavorato per Clinton e re Carlo. È stato colpito con violenza spropositata

C’è un precedente inquietante di tre anni fa. Un uomo conosciuto su un’app di incontri che, in due occasioni, aveva aggredito e minacciato Roberto Guerrino e gli aveva estorto soldi dopo un appuntamento intimo. Una vecchia storia, quasi certamente slegata dal contesto dell’omicidio avvenuto sabato notte nell’appartamento del 60enne al quarto piano di via Nino Oxilia, vicino alla stazione Centrale, ma che conferma agli inquirenti il possibile scenario in cui sarebbe maturato il delitto.

Per questo le indagini dei carabinieri coordinati dal pm Carlo Scalas si muovono soprattutto su tabulati telefonici e il tentativo di recuperare (verrà richiesto l’accesso ai gestori delle app) i messaggi scambiati nelle chat dalla vittima con altri uomini. Incontri occasionali che Guerrino, interprete di fama internazionale che aveva lavorato anche con Carlo d’Inghilterra e Bill Clinton, aveva continuato a ricercare nonostante il bruttissimo precedente. Un episodio che lo aveva traumatizzato al punto da provocargli crisi di panico e pianti.