di

Cesare Giuzzi

Il 61enne aveva lavorato per Clinton e re Carlo. L'ipotesi della rapina. Le telecamere potrebbero aver ripreso la fuga del killer

Nella sua carriera aveva fatto da interprete per i più importanti capi di Stato del mondo. Dall’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, a re Carlo d’Inghilterra, passando per i presidenti Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, oltre a Mario Draghi e Mario Monti. Un curriculum eccezionale per uno dei più apprezzati traduttori italiani dopo gli studi all’Università di Tor Vergata a Roma, allo Iulm di Milano, alla New York University e alla Scuola superiore per interpreti e traduttori di Milano.

Roberto Pietro Guerrino, 60 anni (ne avrebbe computi 61 il 13 luglio) è stato trovato senza vita nel suo appartamento al quarto piano di una piccola palazzina di via Nino Oxilia, a Nolo, quartiere della nuova movida milanese tra la stazione Centrale e viale Monza. Il cranio fracassato da un grosso oggetto, forse un soprammobile preso dal killer proprio nel suo appartamento. Un assassino che lo avrebbe colpito per rapina — i carabinieri stanno verificando l’assenza di alcuni oggetti da casa — dopo un appuntamento intimo. Un omicidio avvenuto probabilmente a notte fonda, anche se nessuno dei vicini avrebbe sentito le urla. Roberto Guerrino è stato trovato a terra, in salotto, seminudo con addosso vestiti da donna: guepiere, calze a rete e tacchi a spillo. Non aveva social ma il suo profilo era presente su almeno due app di incontri gay.