È il giorno della resa. Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che ha sparato ai rapinatori in fuga dal suo negozio in una sorta di esecuzione, si presenta in carcere a Bollate. Nel suo ultimo passo da uomo libero lancia una sfida sfrontata: «Il presidente Mattarella ha graziato uno scafista e la Minetti. Dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza». Per la giustizia, il settantaduenne è colpevole di omicidio volontario. Per la destra, invece, è un eroe. Il governo invoca la grazia e l’altro ieri, prima dell’altolà del Quirinale, il Guardasigilli Carlo Nordio aveva intenzione di muoversi in prima persona. Adesso, per chiedere clemenza, si è fatta avanti Mariangela Sandrone, la moglie di Roggero. E i suoi legali hanno depositato «un’istanza per il differimento dell’esecuzione della pena».
Roggero entra in carcere: "Per me è un ergastolo. Mattarella? Si metta una mano sulla coscienza"
Tanti gli elementi che si intrecciano sul caso del gioielliere-giustizierie. Sullo sfondo la campagna elettorale che ruota intorno al tema della sicurezza e della legittima difesa. Significativo il post della premier Giorgia Meloni su X: «Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto». E ancora: «Con l’ultimo ddl Sicurezza introduciamo una regola di buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene, non dei criminali».










