di
Valentina Santarpia
L'ex calciatore è «sconfortato» dalle parole di Roberto Vannacci: «Se l’avesse provato lui non parlerebbe così»
«Se fosse stato lui un ragazzino di 14 anni con un padre malato e ossessionato che ha finito per ammazzare sua moglie a colpi d’ascia, non parlerebbe in questo modo. Le cose bisogna viverle sulla propria pelle, prima di parlarne...». Andrea Carnevale, 65 anni, ex calciatore, oggi osservatore dell’Udinese e divulgatore — gira l’Italia per raccontare la sua storia — è «sconfortato» dalle parole di Roberto Vannacci. Perché quel ragazzino di 14 anni era lui, e quella tragedia ha per sempre segnato la sua vita.
Il reato di femminicidio non esiste?«Esiste eccome. E la mia storia lo dimostra purtroppo in maniera eclatante. Mio padre era malato, ma anche furiosamente geloso di mia madre, che non faceva che occuparsi della casa e di sette figli. Era immaginabile quello che sarebbe successo poi, avevo parlato tante volte con i carabinieri, ma sono intervenuti solo quando ero sporco del sangue di mamma».










