HomeCronacaIl papà di Chiara Gualzetti dopo le parole di Vannacci: “Negare il femminicidio è un rischio, capiscano la gravità”Lo sfogo di Vincenzo: “Si tratta di un reato di possesso, in cui la vita della vittima è soggetta completamente alla volontà brutale dell’altro: non va sminuito”Vincenzo Gualzetti, padre di Chiara, uccisa nel 2021 a 15 anni dal ragazzo di un anno più grande di cui si era invaghitaRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciBologna, 16 giugno 2026 – Chiara avrebbe compiuto 20 anni a luglio. Ma la sua luce è stata spenta, cinque anni fa, dal ragazzino di cui si era invaghita. Di cui fantasticava nelle pagine del diario. “Lui ne ha fatto quello che voleva. Cinque minuti prima le accarezzava i capelli. E poi l’ha ammazzata a coltellate. Perché pensava che non contasse niente. Questo è il femminicidio: un reato di possesso, in cui la vita della vittima è soggetta completamente alla volontà brutale dell’altro. E non va sminuito”.

Lo dice con convinzione Vincenzo Gualzetti, che cinque anni fa ha visto morire la sua unica figlia ad appena 15 anni per mano di Andrea Iavarone, di un anno più grande. Un delitto avvenuto tra le colline della Valsamoggia, la mattina del 27 giugno 2021.