Antonelli tradito da un guasto quando era 2°: "Felice per Lewis. Ora mi sento vuoto dentro, serve affidabilità"

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L'inno di Mameli sta diventando la colonna sonora del Mondiale di Formula 1. Suona per la sesta volta di fila e apre nuovi scenari all'orizzonte. Dopo le cinque vittorie consecutive di Kimi è arrivata quella della Ferrari con Hamilton. La festa continua e chissà che il Mondiale non si trasformi in un lungo duello tra Kimi e la Ferrari, quello che qualche mese fa era il più improbabile dei sogni. Antonelli a Barcellona è rimasto a secco in classifica, ha visto Lewis avvicinarsi (è a 41 punti), racconta di «sentirsi un po' vuoto dentro», appiedato dalla batteria che aveva fermato Russell in Canada. Quando la sua Mercedes si è ammutolita, lui aveva appena passato Russell andando al secondo posto. Aveva dato un'altra lezione a George. In un weekend in cui era stato in ombra era riuscito a passare il compagno quando contava. Nel duello si erano anche toccati e Kimi ci aveva rimesso la bandella anteriore destra, ma a fermarlo è stato altro.L'affidabilità sta diventando un problema per questa Mercedes: «Ci è costata 25 punti con George in Canada e 18 con Kimi a Barcellona, è inaccettabile», ha detto Toto Wolff che non ha mancato di mandare i suoi complimenti al suo vecchio amico Lewis: «Ho sempre detto che se non vinciamo noi mi fa piacere veder vincere Lewis. Ma ora la Ferrari si è avvicinata e noi dovremo cominciare a pensarci. Fin qui i nostri piloti erano liberi di lottare tra loro, dovremo capire se potremmo continuare così o se dovremo preoccuparci della Ferrari in ottica Mondiale».