Kimi Antonelli e Valentino Rossi in una foto di qualche tempo faRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciKimi al Mugello c’è nato. Anzi, mettiamola così: Kimi, ovvero Antonelli, ha fatto l’asilo, il suo asilo da pilota, sulla pista toscana. Già, perché è proprio qui, da queste parti, che Kimi, sì, lui che oggi sta rimescolando le carte del Mondiale di F1, in Mercedes, al Mugello ha fatto i suoi primi – in qualche modo decisivi – giri sulle quattro ruote. Sui mini-kart. E al Mugello, quel ragazzino che arrivava nel piazzalone dell’area box insieme al babbo, e un attimo dopo era a girare in quello che si chiama il ’Mugellino’ (ovvero la riproduzione fedele del tracciato, all’interno del tracciato stesso). Girava forte e veloce, ricordano. Certo, azzardare che poi sarebbe diventato un numero uno della F1, poteva, in quei giorni (davanti al bambino Kimi) essere soprattutto un sogno. Un dargli coraggio. Una sorta di carezza o pacca sulle spalle a un ragazzino che se la cavava bene ma che poi, nella vita, avrebbe potuto fare anche altro. E non... solo il pilota di Formula Uno.

Kimi al Mugello si sente a casa. E nel weekend della MotoGp, un salto nella sua casa in Toscana ce lo farà. Sicuramente. E saranno emozioni. Per lui, come per la gente che sarà pronta a inquadrarlo al paddock, braccarlo per un selfie e chiedergli di regalare a tutti sogni a cinque stelle nel Mondiale di F1.