di
Marco Vigarani
L'arrivo a Brisighella (Ravenna) a bordo della GT3 del papà tra la folla che lo acclama: «La pista è una vasca piena di squali, o mangi o vieni mangiato»
Bagno di folla per Andrea Kimi Antonelli a Brisighella in occasione della consegna del Trofeo Lorenzo Bandini. Arrivato a Imola in elicottero per poi trasferirsi verso la cittadina, attraversando Faenza, a bordo della GT3 del papà, il giovane talento del volante si è concesso con generosità alle migliaia di appassionati accorsi. E ha raccontato pure qualcosa del suo periodo d’oro con quattro vittorie di fila che lo hanno portato in cima alla classifica: «Sto vivendo un bel momento però la stagione è lunga quindi devo cercare di tenere i piedi per terra e lavorare. In pista cerco sempre di mandare un messaggio chiaro: non mi tiro mai indietro e ogni volta cerco di vincere. Voglio lasciare il segno».
Fra i premiati nella storia compaiono idoli, modelli da inseguire, senza dimenticare però mai la propria identità e quella determinazione che sembra avere trasformato Kimi durante questa stagione. «In pista è come essere in una vasca piena di squali – racconta –. O mangi o vieni mangiato. Serve sempre la giusta dose di aggressività, senza perdere però mai la lucidità. In questo momento però sto correndo per vincere, parlare di titolo è presto ma sono davanti e questa è un’opportunità che non capita tutti i giorni. Devo sfruttarla al massimo». Una profondità notevole per un ragazzo che non ha ancora 20 anni ma che si fa amare da tutti: nonni, genitori e nipoti. Almeno tre generazioni l’hanno accolto in questa giornata da eroe, con il vessillo della Mercedes e il tricolore affiancati sulla rocca del paese. Vista la vicinanza geografica, un pensiero è andato pure al circuito di Imola che quest’anno sembra essere definitivamente escluso dal giro: «Spero di poterci correre di nuovo, è una pista a cui sono molto legato. Sarebbe ancora più bello farlo in un momento così in cui la macchina va forte e io pure». E a chi gli chiede se mai sbarcherà in Ferrari, Kimi risponde con un sorriso: «Parliamo di un grande team, un brand che resterà sempre nella storia. Mai dire mai. Però adesso sono felice in Mercedes, il mio obiettivo è vincere moltissimo con loro».











