Quarta vittoria di fila e record per Antonelli sempre più leader (più 43

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La storia siamo noi, anzi è lui, quel ragazzo che deve ancora compiere vent’anni, ma sta riscrivendo il libro della Formula 1, aggiungendo record su record, arrivando ad esplorare terre mai visitate prima. Nessuno aveva mai vinto i suoi primi quattro gran premi di fila, neppure i più grandi di tutti. Kimi ha messo in fila Cina, Giappone, Miami e Canada. Un giro del mondo della felicità che dopo cinque gare lo vede in testa al campionato con 43 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra con cui aveva combattuto a lungo per trenta giri. Sorpassi e contro sorpassi, altre lamentele via radio, poi improvvisamente a Russell è andato in tilt qualcosa e George è sceso dalla sua Mercedes prendendola a pugni: «Non me ne va una giusta. Non voglio augurare sfortuna a nessuno, ma di certo mi sento perseguitato», ha detto una volta tornato ai box, con la faccia di chi ha appena preso un cazzotto e ancora non ci crede. Comincia a vedere i fantasmi, a sentire che qualcosa gli sta sfuggendo di mano. In questo weekend aveva fatto tutto bene, prendendosi due pole e la gara sprint e si stava giocando la vittoria con Kimi che lo aveva sorpreso al via, ma poi si era fatto ripassare, cominciando un duello duro, tosto, ma corretto. Fino al black out che ha cambiato le sorti della gara, consegnandola nelle mani del bimbo più veloce del mondo.