Oltre 150 persone, con una significativa presenza di bambini, simbolicamente richiamati come ‘segno del futuro e della responsabilità che passa...Oltre 150 persone, con una significativa presenza di bambini, simbolicamente richiamati come ‘segno del futuro e della responsabilità che passa di generazione in generazione’, si sono ritrovate nel pomeriggio di oggi a Lido di Fermo, in piazza Giorgio Castriota Skanderbeg, per protestare contro la realizzazione di un grande resort turistico in Albania. La manifestazione organizzata da Diana Pili (residente a Pollenza e collaboratrice di uno studio legale, esperta in politiche dell’integrazione nell’Unione Europea) in collaborazione con altri connazionali, ha visto la partecipazione di cittadini di origine albanese residenti in tutte le Marche e in Abruzzo, uniti a molti italiani, contro la realizzazione del resort turistico in Albania, che secondo gli organizzatori interesserebbe aree naturali di elevatissimo valore biologico ed ecologico come la Laguna di Narte, Zvernec e Rrjolli. Al centro della protesta lo slogan ‘L’Albania non si vende’, ripetuto più volte nel corso del pomeriggio. Il progetto contestato prevede la costruzione di un complesso turistico di lusso in una zona costiera vergine del sud dell’Albania, nei pressi di Zvernec, a circa 150 chilometri da Tirana, un’area caratterizzata dalla presenza di fenicotteri rosa e tartarughe marine. Il progetto in questione inoltre sarebbe collegato ad una società riconducibile a Jared Kushner, marito della figlia del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, con un investimento stimato intorno ai 4 miliardi di dollari.
’No al resort in Albania’, protesta con 150 persone
Oltre 150 persone, con una significativa presenza di bambini, simbolicamente richiamati come ‘segno del futuro e della responsabilità che passa...














