Da Macerata e da tutte le Marche, ma anche dall’Abruzzo, oggi gli albanesi si daranno appuntamento a Lido di Fermo....Da Macerata e da tutte le Marche, ma anche dall’Abruzzo, oggi gli albanesi si daranno appuntamento a Lido di Fermo. Con lo slogan "L’Albania non si vende", la protesta nasce per accendere i riflettori sulla salvaguardia di aree naturali di inestimabile valore biologico ed ecologico come la Laguna di Narte, Zvernec e Rrjolli, vendute dallo Stato a Ivanka Trump per la costruzione di un resort di lusso. "L’isola – spiega Diana Pili (foto), residente a Pollenza e collaboratrice di uno studio legale, esperta in politiche dell’integrazione nell’Unione Europea – non è solo bellissima e molto ricca dal punto di vista della fauna, ma è una ex base militare e un punto strategico per i Balcani e l’Europa, svenduta con la scusa di "investimenti strategici". Per il resort, lo Stato albanese ha persino modificato la legge che vieta di costruire nelle zone protette. Questo in Albania ha scatenato una protesta soprattutto da parte dei giovani, delusi dalla politica. Ma tengo a precisare che questa posizione non ha bandiere di partiti o associazioni politiche". Alla loro mobilitazione si affiancano anche gli albanesi in Italia, con manifestazioni già partite a Milano, ma anche nelle Marche e a Macerata. "È stata un’idea mia e di mio marito, abbiamo contattato le scuole di albanese e altre associazioni, e abbiamo dato vita a questa manifestazione per far sentire la nostra voce. Con noi hanno collaborato Ariana Kosova Hoxha, rappresentante degli studenti albanesi in Italia e maestra della lingua albanese, il Granit Mucaj, presidente dell’associazione Fnai per la diaspora, e Mark Ferecka, anche lui maestro della lingua albanese". L’appuntamento è per oggi alle 17.30 in piazza Giorgio Castriota Skanderbeg a Lido di Fermo. Da Macerata è atteso un centinaio di persone.