INDIVIDUARE I SETTORI CHIAVE Cdp Venture Capital ha mappato i settori più promettenti, valutandone la maturità di mercato, la rilevanza tecnologica e l’impatto strategico per il Paese. Nella foto Anna Lambiase, Presidente Cdp Venture Capital SgrNEGLI ultimi anni il venture capital italiano ha compiuto un salto di scala, superando i 2,2 miliardi di euro di investimenti e registrando un Cagr del 30% nell’ultimo quinquennio. Il settore, un tempo frammentato, oggi mostra maggiore maturità e una crescente convergenza con gli ecosistemi europei, pur incidendo ancora solo per lo 0,1% sul Pil, un terzo rispetto ai principali Paesi Ue. In un contesto globale altamente competitivo, il rafforzamento dell’ecosistema VC italiano è una priorità strategica per attrarre capitali, talenti e capacità innovativa. Ciò richiede un confronto stabile tra gli operatori dell’ecosistema finalizzato a definire una visione condivisa e interventi concreti.
Gli strumenti europei svolgono un ruolo essenziale per la scalabilità delle imprese innovative, ma la loro efficacia dipende dalla capacità di integrarli con le specificità del sistema produttivo italiano e dal coordinamento tra livello europeo, nazionale, pubblico e privato. In questo quadro si inserisce la Savings and Investment Union, pensata per canalizzare il risparmio privato verso investimenti produttivi.









