HomeCultura e SpettacoliSan Vito martire: storia, culto e memoria liturgica del 15 giugnoSan Vito, martire in Lucania, testimone sotto Diocleziano. Memoria il 15 giugno; culto diffuso e invocazione contro epilessia e corea.San Vito martire: storia, culto e memoria liturgica del 15 giugnoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciNel calendario di oggi, 15 giugno, la Chiesa ricorda San Vito, martire, tradizionalmente associato a Modesto e Crescenzia. Il dato storico più solido è il martirio in Lucania (Basilicata) durante le persecuzioni di Diocleziano; fin dal V secolo è attestata una venerazione stabile del santo.
Le notizie biografiche provengono da fonti tarde e agiografiche. Antiche memorie lo collegano alla Sicilia e presentano Modesto (precettore) e Crescenzia (nutrice) come compagni di prova; la critica storica invita però alla prudenza, riconoscendo con maggiore certezza la figura di Vito, mentre i due compagni appaiono in buona parte leggendari. Ciò non sminuisce il nucleo della testimonianza: la fedeltà a Cristo fino al sangue.
La sua memoria è registrata nel Martirologio Romano al 15 giugno con la semplice notazione «in Lucania, san Vito, martire», segno di una tradizione antica e diffusa. Il culto si espanse rapidamente nell’Italia meridionale e quindi in Europa, con chiese e toponimi dedicati al santo. Nel Medioevo Vito entrò tra i Quattordici Santi Ausiliatori, e la devozione popolare lo invocò in particolare contro l’epilessia e la corea (il cosiddetto “ballo di San Vito”).













