Il dopo Vasco.15 giugno 2026 alle 01:31Il fratello di Salmo: «È solo l’inizio, ora pensiamo a un big straniero»
Olbia come sei bella
. La prima storia del mattino di Vasco, dopo le due notti di festa, nutrono l’ego collettivo cittadino. E sì, anche Ferrara nel post del giorno dopo era “straordinaria”. Ma non importa: il bilancio del giorno dopo vede una città che ha retto l’impatto di ottantamila persone in 48 ore con disagi più che tollerabili, nessun disordine e in un clima di festa che si è esteso nelle strade del centro.
L’organizzazione
«Per la Sardegna è stato un concerto record ed è solo l’inizio», dice Sebastiano Pisciottu, manager di Lebonski e fratello di Salmo che ieri mattina ha postato una foto nel backstage con Blasco. «Eventi del genere non si improvvisano – spiega – non puoi portare uno come Vasco subito, noi ci siamo arrivati con gli anni e ogni anno si diventa più bravi. La Sardegna può puntare ad avere un grande concerto, con questi numeri, l’anno. Olbia è già un po’ più avanti perché ha l’arena a breve distanza da porto e aeroporto, raggiungibile a piedi, strutture ricettive e professionalità che si sono formate in questi anni». Il prossimo obiettivo? «Per il prossimo anno, magari ad agosto, sarebbe bello portare un grande nome straniero. Ci stiamo ragionando con mio fratello perché il nostro obiettivo è sempre quello di portare cose nuove. Ma bisogna pensarci subito perché l’organizzazione di un concerto importante, con la vendita dei biglietti, parte un anno prima». Intanto a stretto giro di posta c’è il Lebonski park ad Arzachena il 25 luglio con l’unica data di Salmo. «Questo è un format del tutto nuovo. Non vedremo – come è successo anche a noi a San Siro – le tende di chi prende il posto in attesa di entrare all’arena perché l’arena è attiva tutto il giorno e si potranno fare diverse attività in attesa si ascoltare l’artista».









