Alle 8.36 di domenica mattina la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sceglie la sua battaglia.

Il bersaglio è la fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi.

Poco prima, sui giornali, ha letto una notizia che le ha fatto saltare i nervi.

Il fastidio diventa subito un post su X: «Per partecipare» all’evento «quest’anno le case editrici dovranno ottenere il “patentino antifascista…