14 giu 2026 - 10:58
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La premier su X commenta una decisione della fiera della piccola e media editoria: "Per partecipare le case editrici dovranno ottenere quest'anno il ‘patentino antifascista', sottoscrivendo un'apposita dichiarazione. Questa si chiama, banalmente, censura. Ed è incompatibile con qualsiasi società democratica"
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Con un post su X, la premier Giorgia Meloni critica la rassegna Più libri più liberi, evento che si svolge a dicembre alla Nuvola dell’Eur di Roma: "Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria "Più libri più liberi", che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest'anno il "patentino antifascista", sottoscrivendo un'apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono. La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno. Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica".










