Non si placano le polemiche sul \"patentino antifascista\" necessario per partecipare a Più libri Più liberi, la fiera della piccola e media editoria in programma a dicembre alla Nuvola dell'Eur.

Domenica l'iniziativa è stata attaccata dalla premier Giorgia Meloni che via social ha scritto: «La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra.

Si chiama, banalmente, censura», annunciando «un ulteriore attento approfondimento».

Accuse respinte dalla Fiera, che in una nota scrive: «La decisione di chiedere ai partecipanti di sottoscrivere una dichiarazione sulla condivisione dei principi costituzionali, democratici e inderogabili non è affatto censura, ma un’esigenza di chiarezza e unità tra i diversi attori presenti in fiera».

Nel frattempo però il caso diventa anche politico.