«Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria "Più libri più liberi", che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest'anno il "patentino antifascista", sottoscrivendo un'apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero». Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni.
Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”, che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest’anno il “patentino antifascista”, sottoscrivendo un’apposita dichiarazione. È così che la sinistra concepisce la libertà di… — Giorgia Meloni (@GiorgiaMeloni) June 14, 2026 La polemica della premier Continua Meloni: «Sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono. La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno. Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica».Cosa è successo La polemica nasce dopo la partecipazione alla fiera romana della casa editrice Passaggio al Bosco, accusata da alcuni autori ed editori di avere un catalogo vicino ad ambienti neofascisti. Un gruppo di scrittori e operatori culturali aveva chiesto chiarimenti all’Associazione Italiana Editori e contestato la presenza dello stand.Secondo il Giornale, per evitare nuove polemiche l’organizzazione avrebbe valutato per le prossime edizioni un codice di autocertificazione antifascista: in pratica, agli editori potrebbe essere chiesto di sottoscrivere una dichiarazione di adesione ai principi antifascisti prima di partecipare.Le reazioni «Nulla da dire e da fare sull'inchiesta per corruzione sul Ponte dello Stretto, con progetti fallimentari e 13,5 miliardi bloccati ma che sarebbero utili per infrastrutture, scuole, sanità. Fallite, ritirate o bocciate dai cittadini le riforme su giustizia e sanità, mentre esplodono le code sia in tribunale che in ospedale. Vertici internazionali vitali per i nostri interessi con la sedia dell'Italia che rimane vuota perché preferisce presentare un francobollo o la escludono. E allora Meloni va sull'usato sicuro: polemica domenicale surreale sulla fiera del libro e sull'antifascismo. Giustamente oltre all'ossessione nei miei confronti adesso ha l'ossessione per Vannacci, che cresce grazie ai suoi fallimenti e ai suoi tradimenti. Un piccolo quesito: ma quando si occupa dell'Italia, del carovita e delle aziende che chiudono? Quattro anni zero riforme», scrive su facebook il leader M5s, Giuseppe Conte.










