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Ester Palma

La premier commenta su X commenta la decisione della direzione della fiera della piccola e media editoria

«Per partecipare alla fiera della piccola e media editoria «Più libri più liberi», che si svolgerà a Roma, le case editrici dovranno ottenere quest'anno il «patentino antifascista», sottoscrivendo un'apposita dichiarazione. E' così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono. La cancellazione delle idee non di sinistra, camuffata da lotta antifascista, è un vecchio vizio della sinistra, ma è una storiella alla quale ormai non crede più nessuno. Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica». Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni.

La decisione della direzione di «Più libri, più liberi» (che si terrà presso La Nuvola all'Eur in dicembre) nasce probabilmente dopo il caso dell'edizione 2025, quando la presenza della piccola casa editrice di destra «Passaggio al Bosco» fu duramente contestata da numerosi altri editori: con la lettera di 89 artisti e intellettuali (tra cui Daria Bignardi, Alessandro Barbero, Antonio Scurati, Carlo Ginzburg, Anna Foa, Ascanio Celestini, Roberto Vecchioni) all’Associazione italiana editori (Aie) chiedendone l’esclusione. Per le stesse ragioni Zerocalcare annunciò la sua rinuncia a presentare il suo Nel nido dei serpenti (Bao), e il Campidoglio, con l’assessore alla Cultura, Massimiliano Smeriglio, non partecipò alla conferenza di apertura della manifestazione. Il risultato in realtà fu che lo stand «incriminato» fu improvvisamente preso d'assalto da migliaia di visitatori, diventando il più visitato fra i 604 presenti; regalando un successo inaspettato e una pubblicità involontaria a una casa editrice che in pochi forse avrebbero notato.