Giorgia Meloni grida alla censura per la dichiarazione di antifascismo chiesta agli editori alla fiera Più libri più liberi. La presidente del Consiglio è andata all’attacco della sinistra con un post sui social, in cui ha denunciato il “patentino antifascista” richiesto per partecipare alla manifestazione di Roma dedicata all’editoria indipendente. “Si chiama, banalmente, censura” ha scritto la premier.
La denuncia social di Giorgia Meloni
L'accusa di censura
Il "patentino antifascista"
La replica dalle fiere Più libri più liberi










