Prendete la nazionale di un'isola minuscola, o quasi, che va per la prima volta al mondiale e fatela giocare all'esordio con un colosso del calcio. E' la ricetta che sembrano aver adottato di default gli organizzatori del torneo iridato 2026, visto che all'indomani dell'improbabile sfida tra la Germania e Curacao il programma ripropone lo stesso schema, mettendo di fronte la Spagna ai debuttanti di Capo Verde.

Spagna, la grande favorita. Yamal e la qualità del gioco

La sfida che si terrà domani alle 18 italiane ad Atlanta lascia poche speranze ai capoverdiani, visto che la Roja, ancor più della Mannschaft di Julian Nagelsmann, è una delle principali favorite per il trofeo.

Ma mentre i colleghi caraibici hanno come slogan "tre partite, tre feste", gli 'Squali blu' si presentano all'appuntamento con uno spirito meno fatalista, puntando nientemeno che a superare il girone "Non ci poniamo obiettivi irrealistici, ma vogliamo andare più lontano possibile, e superare almeno il primo turno - afferma alla vigilia il presidente della federcalcio capoverdiana, Semedo -. Il nostro slogan è 'nu bai'! In creolo significa 'andiamo lì con energia e forza!'. Ho detto ai giocatori che questo è un momento che dobbiamo goderci, senza aver paura di nulla. Affrontiamolo con un senso di realtà, ma con un obiettivo ambizioso".