Nel girone H dei Mondiali Davide non batte Golia, ma gli basta pareggiare di nuovo. Dopo aver resistito alla Spagna, Capo Verde frena anche l'altra big del gruppo, l'Uruguay di Bielsa. Togliendosi la soddisfazione di andare in gol per due volte, le prime reti della propria storia mondiale.
Gli Squali blu passano in vantaggio, subiscono la rimonta della Celeste ma nella ripresa capitalizzano uno sciagurato errore della difesa sudamericana. E mantengono l'imbattibilità all'esordio Mondiale, l'ultima volta era successo al Senegal dei miracoli nel 2002. Per questo arcipelago da mezzo milione di abitanti ora è lecito sognare: Capo Verde è padrona del proprio destino, si giocherà la qualificazione ai sedicesimi contro l'Arabia Saudita che è stata travolta dalla Spagna. L'Uruguay, dal canto suo, si giocherà le sue chance contro le Furie Rosse, dopo un Mondiale partito con enorme sofferenza.
Se per il primo punto contro la Spagna l'uomo copertina era stato il portiere quarantenne Vozinha, oggi star da 15 milioni di follower su Instagram, stavolta tocca a Kevin Pina scrivere un'altra pagina di storia per la propria nazionale. Succede al 21' del primo tempo, su calcio di punizione: la barriera si apre e il pallone, rasoterra, si infila alla sinistra di Muslera.











