Genova – “Da bambino andavo per funghi con i miei nonni e ora che non ci sono più in famiglia abbiamo perso la loro conoscenza e capacità. Così mi sono chiesto: e se allenassi un’intelligenza artificiale per trovarli?”. È da questa idea che Nicolò Badino, assieme a due colleghi dell’università di Genova, ha sviluppato un vero e proprio portale web dove grazie all’incrocio di dati come piogge, esposizione, temperatura, pendenza e geologia del territorio riesce a calcolare la probabilità di dove potrebbero spuntare i funghi. Si chiama “My Boletus”, dal nome latino del porcino, ed è un sito web dove si può trovare una mappa dettagliata per tutte le regioni italiane. Il portale My Boletus mappa le probabilità in base a meteo e terreno “Presto sarà una applicazione, ma siamo già online con la versione beta-test e vantiamo già un centinaio di iscritti raggiunti in due mesi. E l’obiettivo è di supportare completamente tutta l’Europa entro la fine dell’estate, prima di puntare agli Stati Uniti nel 2027”, spiega Badino. Avendo studiato economia geografica ha messo a frutto i suoi studi incrociando i dati di meteo, clima, suolo e altitudine per creare un modello di Ia che riuscisse a elaborare statisticamente in quali boschi e sentieri si possono creare le condizioni più favorevoli affinché si formino le spore, nel raggio di 50-100 metri. E sulla probabilità è entrato in gioco Manuel Delfino, dottorando di 25 anni in statistica: “Abbiamo lavorato sei mesi per realizzare un sistema capace di analizzare tutte le variabili e poi modellarle in modo tale da creare mappe di previsione su modelli di machine learning. Lo scopo era creare uno strumento utile sia ai fungaioli esperti, sia a chi è neofita e vorrebbe provare a cercarli”.
Trovare i funghi con l'intelligenza artificiale. Da Genova ecco My Boletus, l'app che predice dove nasceranno
L’idea di tre dottorandi all’Università di Genova che guarda già all’Europa e agli Stati Uniti: “Abbiamo creato un modello che analizza le probabilità tenendo …








