Pubblicato il: 14/06/2026 – 17:01
di Mariateresa Ripolo
Garantire ai cittadini dei 42 Comuni della Locride il diritto fondamentale alla mobilità, rompendo lo storico isolamento della fascia jonica attraverso una razionalizzazione dei trasporti che non richiede ingenti investimenti né grandi opere infrastrutturali. È questo l’obiettivo centrale del documento “La Locride Connessa-Piano Gelsomini Link”, approvato ufficialmente nelle scorse settimane dalla Giunta di Roccella Ionica. La delibera affida al sindaco Vittorio Zito il mandato di assumere tutte le iniziative necessarie per tradurre in realtà un progetto che punta a connettere stabilmente il territorio alla rete dell’Alta Velocità e alla Capitale, ottimizzando le risorse pubbliche già esistenti.Lo studio, consultabile sulla homepage del sito del Comune, dimostra con dati analitici che l’attuale deficit di collegamenti non dipende da vincoli tecnici insormontabili, ma è «il risultato di scelte di programmazione sbagliate, che si possono correggere subito, a costi contenuti, senza costruire niente di nuovo».
Le criticità del sistema di intermodalità attuale
Per comprendere la necessità del Piano, lo studio analizza nel dettaglio i flussi verso la stazione di Rosarno, snodo dal quale partono ogni giorno 14 treni a lunga percorrenza verso Roma, Milano, Torino e Venezia. Attualmente, il contratto di servizio del Trasporto Pubblico Locale prevede 5 corse giornaliere di autobus tra Locri e Rosarno. Tuttavia, l’analisi degli orari evidenzia la mancanza di sincronizzazione secondo i parametri standard dell’intermodalità, che richiedono un anticipo minimo di 20 minuti all’arrivo e un’attesa non superiore a un’ora per la coincidenza.A causa di questo, dei 14 treni in partenza i cittadini della Locride possono utilizzarne agevolmente soltanto 3. Per altre 9 corse i tempi di attesa in stazione arrivano a sfiorare le tre ore, mentre due treni risultano del tutto inaccessibili tramite il trasporto pubblico su gomma.La situazione presenta criticità ancora maggiori sul fronte dei ritorni da Rosarno verso la fascia jonica. Le 4 corse di autobus attuali non coprono l’intera fascia mattutina (a fronte di 4 treni in arrivo, il primo autobus parte alle 12:20) e lasciano completamente sguarnita la fascia tardo-serale e notturna. Tra le 20:35 e le 23:24 giungono a Rosarno 8 treni dal Centro-Nord, ma in quel lasso di tempo non è programmata alcuna corsa di autobus, lasciando l’utenza sprovvista di collegamenti pubblici verso la Locride.









