La linea dura contro le occupazioni abusive di suolo pubblico entra nel vivo, ma una delle prime sanzioni più pesanti inflitte dal Comune di Lecce finisce davanti ai giudici amministrativi. Il Tar ha infatti sospeso l’ordinanza di chiusura di un noto locale di via Rubichi, nel cuore del centro storico, colpito da un provvedimento che prevedeva cinque giorni di stop all’attività. La vicenda si inserisce nel più ampio giro di vite avviato dall’amministrazione comunale, anche su sollecitazione della Prefettura di Lecce, per contrastare dehors irregolari e occupazioni non autorizzate. In campo ci sono controlli più frequenti della polizia locale e le nuove regole introdotte dal regolamento della movida, che punta a garantire il rispetto degli spazi pubblici e una maggiore tutela dei residenti.
Secondo quanto contestato dagli agenti durante un sopralluogo, il locale avrebbe posizionato un tavolino con relative sedie al di fuori dell’area autorizzata per l’occupazione di suolo pubblico. Da qui l’ordinanza notificata giovedì 11 giugno, in piena attività commerciale, con l’obbligo di chiudere per cinque giorni a partire dal giorno successivo. I titolari si sono però rivolti immediatamente al Tar di Lecce attraverso lo studio legale dell’avvocato Daniele Montinaro. La Terza Sezione, presieduta dalla dottoressa Moro, ha accolto la richiesta di sospensione urgente dell’ordinanza, rinviando la discussione alla Camera di Consiglio del 7 luglio. Nel decreto, i giudici evidenziano la necessità di bilanciare gli interessi in gioco e riconoscono l’esistenza di un pregiudizio tale da giustificare la sospensione immediata del provvedimento.










