Carl Pei, fondatore di Nothing ha riacceso il dibattito sul futuro degli smartphone con alcune dichiarazioni pubblicate sui social.

Il tema è uno di quelli che divide produttori, sviluppatori e analisti da anni: quanto spazio rimane per innovare nell’hardware mobile e quale ruolo avrà l’Intelligenza Artificiale nella prossima fase del settore.

Le sue parole arrivano in un momento preciso: il mercato globale ha raggiunto una maturità tecnica evidente, i miglioramenti generazionali sono sempre più incrementali e le differenze tra i top di gamma risultano meno nette rispetto a un decennio fa.

Lo stesso esperto, si è soffermato su un aspetto delicato come il prezzo della memoria, sottolineando come di fatto questa costi ormai più del processore: un cambio radicale, soprattutto considerando come si è mosso il mercato fino a solo qualche anno fa. Pei ha dichiarato che, per il Phone (4a), i costi della memoria sono aumentati in modo notevole, sottolineando come la situazione sia molto difficile per i produttori. D’altro canto, l’ex figura di spicco di OnePlus, già a inizio anno aveva indicato il 2026 come un’annata difficile per il settore mobile.

Smartphone e AI: cosa cambierà davvero secondo Pei