Purtroppo, Apple si prepara ad aumentare il prezzo dei propri dispositivi. A confermarlo è stato lo stesso Tim Cook, amministratore delegato uscente del colosso di Cupertino, che ha attribuito la decisione all’impennata dei costi dei chip di memoria, diventati sempre più richiesti a causa del boom dell’intelligenza artificiale.

In un’intervista al Wall Street Journal, Cook ha spiegato che l’azienda ha cercato a lungo di assorbire gli aumenti senza trasferirli ai clienti, ma che la situazione sarebbe ormai diventata difficile da sostenere. Per il momento Apple non ha indicato quali prodotti saranno coinvolti né quando scatteranno i rincari, ma gli analisti ritengono che la prossima generazione di iPhone possa essere tra le principali candidate.

La corsa all’IA cambia il mercato

Dietro la decisione si nasconde una trasformazione profonda dell’industria tecnologica. I chip di memoria sono componenti fondamentali per smartphone, computer e dispositivi elettronici, ma negli ultimi mesi la domanda proveniente dai data center e dalle infrastrutture dedicate all’intelligenza artificiale è esplosa.

Le aziende impegnate nello sviluppo di modelli AI sempre più avanzati necessitano infatti di enormi quantità di memoria ad alte prestazioni. Il risultato è una pressione crescente sulla catena produttiva e un aumento dei prezzi che si sta riflettendo sull’intero settore tecnologico. Secondo i dati riportati dagli analisti, il prezzo della RAM sarebbe più che raddoppiato rispetto all’autunno del 2025. Una dinamica che coinvolge non solo Apple ma tutti i produttori di elettronica di consumo.