Un evento estremo, paragonabile a un'alluvione che si verifica una volta ogni secolo.
È con questa immagine che l'amministratore delegato uscente di Apple, Tim Cook, ha descritto l'attuale crisi globale dei componenti elettronici durante una recente intervista al Wall Street Journal.
Dopo aver cercato a lungo di assorbire l'aumento dei costi per evitare di pesare sui bilanci dei clienti, l'azienda di Cupertino ha dovuto rivedere la propria strategia. L'espansione frenetica delle infrastrutture necessarie per alimentare i nuovi sistemi di intelligenza artificiale ha prosciugato le scorte mondiali di semiconduttori.
Questa dinamica ha spinto l'azienda ad ammettere pubblicamente che futuri aumenti di prezzo sui propri prodotti di punta sono ormai certi e “impossibili da evitare”.
La pressione dell'IA sui semiconduttori










