di Lisa Marino

Il mese del Pride è arrivato. Per tutto giugno e oltre, varie città si tingono di arcobaleno, mentre canti, balli e lustrini riempiono le vie dei vari luoghi. Ebbene, quando si parla di Pride si tende a pensare subito a questo. Eppure non si tratta soltanto di colori e scintillio. Tutt’altro. A cominciare dalla sua storia, che ha visto emergere tutta la forza dei corpi in lotta e della solidarietà collettiva.

Ma dove nasce il Pride e perché si celebra a giugno? Perché “la prima volta fu rivolta” e avvenne la notte tra il 27 e il 28 giugno 1969 a New York. All’epoca l’omosessualità era considerata reato, ragion per cui i locali che ospitavano persone appartenenti alla comunità omosessuale operavano in condizioni di clandestinità. Proprio per questo, le irruzioni da parte dei corpi di polizia in questi luoghi erano frequenti e violente, fino a quando, quella notte, le persone colpite dall’ennesima repressione dissero “basta”. Dipendenti e frequentatori del locale Stonewall Inn, ma anche persone che si erano radunate in segno di solidarietà, diedero vita a un moto di resistenza spontanea che durò diverse notti, registrando decine di feriti e oltre venti arresti.

Quella data segnò l’inizio di una nuova era: i “moti di Stonewall” sono infatti considerati l’atto di nascita del moderno movimento Lgbtqia+ in tutto il mondo.