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Iniziano i lavori di demolazione per recuperare spazio per i posti auto. Della Monaca: "Non era solo per le proiezioni, ma ospitava molte iniziative".

MONTE ARGENTARIOSe ne va l’ultimo frammento del cinema Iacovacci, che dagli anni Cinquanta agli anni Settanta intrattenne generazioni di santostefanesi. Domani, nel parcheggio Iacovacci di Porto Santo Stefano, avranno inizio i lavori di demolizione del fabbricato ex cinema all’aperto, che permetteranno di recuperare qualche posto auto. E, a cura dell’Ama, sarà effettuata anche la pulizia del verde. Lo annuncia il Comune, che segnala anche che il parcheggio dalle 8 sarà chiuso al transito e in alcune aree interessate dai lavori sarà vietata la sosta. Al termine, presumibilmente per la serata di martedì, l’area tornerà alla normale fruibilità. La parte "superstite" del vecchio cinema all’aperto sparirà quindi definitivamente chiudendo, almeno a livello visivo, una parte di storia del tessuto sociale del paese, che portava centinaia di persone a vedere non solo le pellicole dell’epoca, ma anche gli spettacoli teatrali che venivano organizzati dalle scuole sia all’aperto che anche al chiuso, in quella struttura che adesso non esiste più da qualche anno e che ha lasciato spazio al parcheggio. Adesso, da domani, anche l’ultimo pezzetto di cinema rimasto, quello dove si trovava una volta lo schermo, verrà demolito per far spazio a posti auto, in attesa di conoscere il futuro progetto che riguarderà tutto l’ex giardino Iacovacci. L’area, recentemente acquistata dal Comune, dovrà infatti essere rivalutata. Il vecchio cinema rappresenta un tessuto storico per il paese, come racconta il professor Gualtiero Della Monaca. "Il cinema risale agli anni Cinquanta – ricorda –. C’era sia la struttura al chiuso sia quella all’aperto. Negli anni in cui frequentavo le scuole elementari, tra il 1956 e il 1958, nel cinema al chiuso si svolgevano anche le recite scolastiche. Il cinema non era soltanto un luogo per le proiezioni, ma ospitava molte iniziative e momenti di aggregazione. Negli anni Sessanta vi si svolsero anche eventi importanti e manifestazioni che richiamavano molta gente. Per quanto riguarda il cinema all’aperto, ricordo che era gestito da Bixio Malacarne. Per noi ragazzi rappresentava un punto di riferimento, il pubblico accorreva numeroso. Negli anni Settanta iniziò il declino e credo che la chiusura definitiva sia arrivata nella seconda metà del decennio. Poi ci sono state solo iniziative sporadiche e qualche riapertura occasionale". Adesso, con la demolizione di ciò che resta della vecchia struttura, scompare l’ultimo segno tangibile di un luogo che per decenni è stato parte della vita del paese. Andrea Capitani