Si allarga la protesta dei dipendenti del ristorante Fish Nude di via Baldinucci. Dopo il primo sciopero organizzato domenica scorsa da quattro lavoratori che denunciavano turni di 10 ore al giorno per sei giorni alla settimana e l’impossibilità di usufruire di ferie e malattia, altri sei dipendenti hanno aderito alla mobilitazione del Sudd Cobas. Oggi i lavoratori coinvolti sono dieci, nove pakistani e uno afgano, e rappresentano oltre la metà degli addetti tra cucina e sala di nazionalità cinese.

Ieri si è svolto un nuovo presidio davanti al locale, mentre il ristorante è chiuso da giovedì scorso. Una situazione che il sindacato definisce una vera e propria serrata, messa in atto dopo la crescita delle adesioni alla protesta. "Dopo il primo sciopero altri sei lavoratori si sono uniti alla vertenza – spiega Caterina Daffra del Sudd Cobas –. L’azienda ha risposto alla sindacalizzazione chiudendo il ristorante. Ieri il locale era aperto soltanto per svuotare il cibo che si trovava all’interno. Questo ci fa pensare che possa esserci una chiusura dell’attività". Al centro della vicenda c’è il passaggio di gestione del ristorante. I lavoratori erano stati assunti inizialmente da Angel Sas, che ha gestito l’attività fino al giugno 2024. Successivamente il ramo d’azienda è passato alla società riconducibile a Hu Lanfen, attuale datore di lavoro dei dipendenti in protesta. La stessa società ha comunicato al sindacato la rescissione anticipata del contratto di affitto del ramo d’azienda a partire dal 15 luglio.