Sudd Cobas e lavoratori in picchetto davanti al Fish Nude di via BaldinucciRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCartelli, bandiere e striscioni davanti all’ingresso del ristorante Fish Nude, in via Baldinucci. La campagna ’Taste the Strike’ lanciata da Sudd Cobas continua ad allargarsi dai capannoni del pronto moda alle cucine dei ristoranti e ieri ha fatto tappa in uno dei locali più frequentati dai giovani della città. Il presidio ha accompagnato l’inizio dello sciopero di quattro lavoratori che chiedono la regolarizzazione della loro posizione contrattuale e il riconoscimento dei diritti previsti dalla legge. Il ristorante è rimasto chiuso per tutto il turno del pranzo. Una decisione assunta dal titolare che, secondo il sindacato autonomo, sarebbe stata presa per evitare possibili ripercussioni sulla clientela. La protesta andrà avanti e un nuovo presidio è già stato annunciato per domani alle 12 davanti al locale. Al centro della vertenza ci sono le condizioni di lavoro denunciate dai dipendenti. Secondo quanto riferito da Sudd Cobas, i lavoratori sarebbero impiegati da quattro anni con contratti part-time a fronte di turni da nove-dieci ore al giorno per sei giorni alla settimana, con una parte consistente della retribuzione corrisposta in nero. "Ci sono lavoratori che sono qui da quattro anni con contratti part-time a fronte di nove o dieci ore di lavoro giornaliere", spiega Caterina Daffra di Sudd Cobas. Nessun riconoscimento di ferie e malattia. Aktar Waleed, 19 anni, è uno dei dipendenti coinvolti nella protesta. "Un mio collega è stato ricoverato in ospedale per un mese e quando è rientrato al lavoro gli sono stati tolti i soldi che riceveva in nero", afferma. Sempre secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, al lavoratore è stata pagata la malattia con la busta paga ma il mese successivo, dopo essere rientrato, gli sono stati trattenuti i soldi a nero per le ore fatte fuori busta.