Un autobus urbano della rete StieRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciLegnano (Milano) - Chi vive a Legnano e sceglie - o vorrebbe scegliere - i mezzi pubblici per spostarsi si trova di fronte a un’anomalia tariffaria che non ha eguali nel resto della Città Metropolitana.

A denunciarla è un cittadino che ha scritto alla nostra redazione per raccontare una situazione paradossale: avere già un abbonamento integrato Stibm e dover comunque pagare un secondo abbonamento per salire su un autobus urbano della propria città. È questa una situazione nota da tempo e mai risolta, ma la “spinta” sempre più forte verso sistemi di trasporto alternativi all’auto potrebbe farla salire nell’ordine delle priorità, tanto da metterla in agenda nella trattativa con gli enti superiori della Giunta di Lorenzo Radice che si insedierà a breve.

Dal 2019 la Provincia, infatti, ha adottato il sistema tariffario integrato Stibm, che consente di viaggiare con un unico titolo su treni Trenord e pullman extraurbani delle compagnie Movibus e Air Pullman. A Legnano il sistema funziona regolarmente per queste linee, ma presenta una vistosa eccezione: i bus urbani gestiti da Stie, ovvero le linee A, B, C, D, E e H, che restano fuori dall’integrazione. Chi possiede un abbonamento mensile in zona Mi7 per raggiungere il lavoro o l’università fuori città, e vuole usare anche solo saltuariamente i mezzi urbani, è costretto a sottoscrivere un secondo abbonamento Stie da 40 euro al mese, oppure ad acquistare il più costoso abbonamento Io Viaggio da 110 euro mensili, che include anche la rete Stie.