Fermo, 14 giugno 2026 – D’estate a Fermo l’aria si riscalda, si alleggeriscono i vestiti e rispuntano i fazzolettoni al collo dei contradaioli, in piazza e nei quartieri. Tutti con un unico grande sogno ad accompagnare le notti insonni: vincere il Palio.
Il drappo della Cavalcata dell’Assunta, però, non è solo un omaggio alla Vergine, per i più devoti, o il simbolo di un trionfo, per i più profani, ma è anche un’opera d’arte di indubbio valore, la cui realizzazione è assegnata ogni anno alla più interessante proposta che giunge ai tavoli della Cavalcata.
Abbiamo scambiato due chiacchiere con Ilaria Gregonelli (Massignano, 1987), l’artista che per questa 45esima edizione del Palio dell’Assunta, avrà l’onere e l’onore di disegnare il drappo. Succede a Michele Ferrari, classe ’60 residente a Bisuschio (VA), che è stato il vincitore del concorso del 2025 per la realizzazione del drappo.
Appassionato a tavolozza e pennelli sin da ragazzino, dopo la formazione all’Accademia di Brera di Milano, ha fatto della pittura la sua professione: la sua fama è arrivata in tutta Europa, esportando le sue opere alle mostre di Parigi, Oxford, Nantes e in Lussemburgo. Stavolta la vincitrice arriva da molto vicino.










