Un’aria densa di pathos, di canti, di tensione che si taglia a fette. Dopo una settimana turbolenta, segnata da una pioggia improvvisa che ha costretto a sospendere una prova, Siena è pronta a vivere il suo rito più sacro e identitario. Oggi, sabato 16 agosto, alle ore 19, gli zoccoli dei cavalli torneranno a scuotere il tufo di Piazza del Campo per il Palio dell’Assunta 2025. Dieci contrade, dieci bandiere, un’unica, agognata gloria: il Drappellone, quest’anno opera dell’artista Francesco De Grandi. Ma in questa Carriera, tutti gli occhi e tutti i pronostici sono puntati su un binomio che sogna un’impresa storica.
La sfida del “Cappotto”: Tittia a caccia della leggenda
Il grande favorito è il Leocorno, che ha avuto in sorte un’accoppiata da sogno: il cavallo Diodoro montato dal fuoriclasse dei fantini, Giovanni Atzeni detto Tittia. Già trionfatore nel Palio di luglio con l’Oca, Tittia ha ora la possibilità di realizzare il cosiddetto “cappotto”, ovvero la vittoria di entrambi i Palii dello stesso anno. Un’impresa rarissima, che sarebbe ancora più eccezionale perché ottenuta con lo stesso cavallo. Con 11 successi già in bacheca, una vittoria oggi lo proietterebbe ancora più vicino al mito di Aceto, il re del Palio con 14 vittorie. Ma a Siena le vittorie non sono mai scontate. A voler rovinare la festa al Leocorno c’è prima di tutto la sua rivale storica, la Civetta, che schiera un’accoppiata da battaglia: il cavallo Benitos, che ha già vinto l’anno scorso, e il fantino veterano Jonatan Bartoletti detto Scompiglio. Attenzione anche alla Pantera, apparsa in grande forma nelle prove con Dino Pes detto Velluto su Viso d’Angelo, e a Valdimontone, con l’esperto Giuseppe Zedde detto Gingillo sul promettente Anda e Bola.










