Milano – A terra in salotto. In posizione supina. Il volto completamente coperto di sangue. Le ferite, numerose e molto evidenti, sulla parte alta del viso e sulla testa. I colpi sferrati con uno o due oggetti pesanti, probabilmente uno dei soprammobili che l’inquilino teneva nell’appartamento del quarto piano di via Oxilia 11, in pieno quartiere NoLo a metà strada tra piazzale Loreto e la stazione Centrale, e che verranno vivisezionati nelle prossime ore da chi sta indagando per isolare eventuali impronte.
L’ora del delitto
Roberto Pietro Guerrino è stato assassinato quasi certamente tra la tarda serata di venerdì e la notte di sabato: alle 21.30 era ancora vivo perché è stato visto davanti alla vetrina di un negozio di fiori di piazza Morbegno chiuso in quel momento, come riferito dai titolari dell’esercizio commerciale; e sempre in quelle ore avrebbe risposto pure ad alcuni messaggi inviati dall’ex compagno. I due si erano lasciati da circa quindici anni, ma erano rimasti in ottimi rapporti e si sentivano quotidianamente per tenersi aggiornati sulle rispettive esistenze a duecento chilometri di distanza. Il cadavere di Roberto Pietro Guerrino portato via dalla mortuaria
L’allarme lanciato da Genova












