BOLOGNA – L’autore di “La simmetria dei desideri” arriva a Repubblica delle idee e affida alla platea della sala Salmon i suoi di desideri: “La pace nella nostra regione”, il primo, “anche se non è facile”. Il cambiamento del suo Paese, “spero che coglieremo l’opportunità delle elezioni di ottobre, serve una leadership che guardi al futuro”. E poi l’ultimo, personale, dice, riguarda le sue tre figlie: “Essere donna in questo tempo ti rende vulnerabile, mi auguro siano al sicuro e tornino a sperare”. Eshkol Nevo, tra gli scrittori contemporanei più amati, israeliano, autore anche di “Tre piani” e di “Legami” da cui Nanni Moretti ha tratto altrettanti film, intervistato da Anna Lombardi non ci gira intorno: “Essere qui in Italia è come un cura per me, provengo da un’area del mondo molto travagliata, da molto dolore, perdite, tragedie, traumi, sul versante israeliano, palestinese, libanese”.

"Io credo nella pace. Molti israeliani la pensano come me”

Aggiunge che per lui è importante partecipare a questo “festival di idee perché vorrei dar voce a una grande porzione della società israeliana, più grande di quello che si pensa, che crede nella pace, io credo nella pace. L’unico modo di risolvere il conflitto sono negoziati, trattative, dialogo. Dopo questi tre anni orribili dobbiamo dire basta alle tragedie, dobbiamo anelare alla pace. Molti israeliani la pensano come me”. Critica aspramente il Ministro della sicurezza Ben-Gvir, quello che ha sbeffeggiato i militanti della Flotilla. “Voglio essere chiarissimo su quel video, che ho rivisto, non solo provo vergogna ma questo ministro non rappresenta né me né i valori del mio paese né l’ebraismo. Tra quattro mesi nel mio Paese si vota, farò tutto ciò che è nelle mie possibilità – sono solo uno scrittore - affinché questo uomo non faccia più parte del governo. Doveva essere licenziato all’istante”.