| 13 Giugno 2026 13:38 |
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Roma, 13 giu. (askanews) – La guerra in Medio Oriente si abbatte sulle vacanze estive degli italiani, da un lato modificando le scelte delle famiglie, dall’altro portando a cambiamenti delle tariffe turistiche. Lo afferma Assoutenti, che ha realizzato il “Dossier vacanze 2026” attraverso il quale analizza i costi che dovranno affrontare i cittadini che si concederanno una villeggiatura nel mese di agosto.
Il primo dato che emerge dall’indagine riguarda proprio le scelte degli italiani: i motori di ricerca specializzati in prenotazioni alberghiere mostrano come chi decide di prenotare a giugno un soggiorno di 7 notti in una delle località di mare del nostro Paese per la settimana centrale di agosto, debba fare i conti con la scarsa disponibilità di strutture ancora libere – spiega Assoutenti. Questa è una conseguenza diretta del conflitto in atto, che ha spinto una crescente fetta di cittadini a preferire mete nazionali per la propria villeggiatura estiva, anche a causa dell’allarme jet-fuel e del rischio paventato di un taglio ai voli estivi da parte delle compagnie aeree.
Una famiglia con due figli che prenota in questi giorni un soggiorno di 7 notti in Italia dal 9 al 16 agosto (in hotel 3 stelle o struttura assimilata), ha un ventaglio di scelte ridotto e spende una media di 2.025 euro, in crescita del +12,6% rispetto a chi prenotava lo scorso anno lo stesso soggiorno nello stesso periodo.












