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Un avviso su una parete richiama le sanzioni Ue e giustifica l’impossibilità di aprire al pubblico, pur con le opere visibili online e nei video

13 giugno 2026 | 14.10

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Non è sulla porta d'ingresso, non accoglie il visitatore all'arrivo. È affisso su una parete laterale del Padiglione Russo ai Giardini della Biennale di Venezia, accanto ai monitor che trasmettono le registrazioni delle performance artistiche realizzate tra il 6 e l'8 maggio scordo. Eppure, probabilmente, è uno dei testi più politici esposti quest'anno alla Biennale Arte. Il cartello recita: "Come previsto e annunciato, per l'impossibilità ai sensi del Reg. UE 833/2014 ( erroneamente è stato indicato il numero '833214', ndr) di incaricare un professionista iscritto agli albi che depositi titoli per l'apertura al pubblico, dal 9 maggio l'accesso al padiglione non è consentito. Tuttavia è possibile vedere le registrazioni delle esibizioni degli artisti nei video esposti e online".