PADOVA - La città oggi è ancora di più del Santo. Un legame indissolubile tra Padova e il resto del mondo nel segno della fede, della speranza e dell'accoglienza. Pronta a celebrare il 13 giugno, la Festa di Sant'Antonio, una ricorrenza capace di attirare ogni anno migliaia di devoti da tutto il mondo pronti ad affidarsi alla guida del Santo per il cammino della propria vita. Lo scorso anno ne arrivarono 60 mila, quest'anno (come ogni volta) si punta almeno a 40 mila.
LA TREDICINA I preparativi fervono già dalla vigilia per accogliere un flusso continuo di fedeli. Il cammino della Tredicina si è concluso registrando numeri importanti: oltre 30.000 devoti hanno già sfilato davanti alle reliquie dall'inizio delle celebrazioni, e le previsioni stimano di superare ampiamente i 40.000 passaggi entro la fine della solennità, confermando il trend positivo degli anni precedenti. IL MESSAGGIO Il messaggio del Rettore del Santo Antonio Ramina punta sulla santità come dono condiviso: «Giunti alla vigilia della festa di Sant'Antonio predomina la gratitudine e la sorpresa commenta . Una sorpresa che si rinnova ogni anno nel vedere tantissime persone trovare attorno al Santo un motivo per sperare e ripartire, con la certezza di non essere sole. Quest'anno le celebrazioni assumono un significato ancora più profondo grazie alla lente francescana, in occasione dell'ottavo centenario della morte di San Francesco. Non solo si possono cogliere sintonie tra i due Santi come l'amore per la pace, per una vita disarmata e per il Vangelo spiega padre Ramina ma insieme ci ricordano che la vita, e la santità, sono doni che stanno in piedi solo se condivisi. Ci attendiamo che tantissime persone di culture e provenienze diverse diano volto concreto alla famiglia umana, che dà il meglio di sé quando si mette in dialogo e stabilisce ponti di prossimità affidabili». LA MACCHINA ORGANIZZATIVA I pellegrinaggi e i preparativi della vigilia sono filati via senza problemi. La macchina organizzativa e spirituale ha vissuto momenti intensi nei giorni scorsi, con il pellegrinaggio della Diocesi di Vicenza guidato dal vescovo Monsignor Giuliano Brugnotto e la messa della vigilia con il capitolo della Cattedrale di Padova e la Diocesi di Treviso, accompagnata dal Vescovo Mons. Michele Tommasi. Sul fronte logistico e artistico, la vigilia trasforma anche l'aspetto della Basilica. Dal tardo pomeriggio di ieri, sul sagrato, i Maestri infioratori di Fucecchio (Firenze) stanno lavorando instancabilmente per tutta la notte alla creazione di un grande tappeto floreale.Giunta alla sua quinta edizione, l'opera accoglierà i pellegrini riproducendo i volti di Sant'Antonio e San Francesco in un mosaico di petali colorati. Il culmine della festa sarà ovviamente la solenne processione. La giornata di oggi vedrà il suo momento più "identitario" e partecipato nel pomeriggio. È già stata allestita la vettura che trasporterà la statua del Santo per le vie di Padova, mentre il culmine delle celebrazioni si raggiungerà dopo la Santa Messa solenne delle 17.00, presieduta dal ministro provinciale padre Roberto Brandinelli. Sarà lui poi a guidare la solenne processione cittadina, portando tra la folla l'insigne reliquia con il dito di Sant'Antonio, un momento di profonda commozione visibile e condivisa che unisce la comunità locale ai pellegrini giunti da ogni angolo del pianeta. Mentre gli infioratori poseranno gli ultimi petali, stamattina sono previsti già dall'alba i passi dei primi pellegrini, che inizieranno a risuonare sui ciottoli della strada che porta al sagrato del Santo.Ovviamente anche la Prefettura ha già messo in moto la sua macchina, che sarà coordinata dalla questura. Previsti in strada oltre 200 persone delle forze dell'ordine, che dovranno garantire la sicurezza sia durante la processione e quindi nelle strade del centro, sia nella piazza dove poi la statua del Santo tornerà, prima dei discorsi del sindaco Giordani e del vescovo Cipolla. Una città blindata, ma pronta ad accogliere almeno 60 mila persone arrivate fino a Padova per attaccare i palmi delle mani e pregare.












