Ora un dg viene valutato anche sui tempi reali di pronto soccorso e liste d’attesa, non solo sui conti: tenere un paziente in attesa troppo a lungo può costargli il posto.
Roberto Fico, 51 anni, da dicembre 2025 presidente della Regione Campania
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Un paziente fermo in pronto soccorso da più di otto ore, dal triage al ricovero? Da oggi quel paziente non è più solo un disagio: è un numero che può costare il posto al direttore generale dell'ospedale. È la novità che la giunta regionale della Campania mette nero su bianco con la delibera 274 dell'11 giugno 2026, il provvedimento che rende operativa la nomina dell'avvocato Nicola Cantone a direttore generale dell'azienda Ospedaliera Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno. Cantone, aversano, già commissario e dg del Ruggi in passato, si è insediato il 12 giugno: per lui è un ritorno alla guida del principale polo sanitario della provincia, funestato anche da una vicenda giudiziaria da cui il professionista è uscito totalmente assolto.
Ma il punto non è il nome del nuovo manager. È la griglia di valutazione che la Regione gli assegna. Si tratta della prima nomina di un vertice aziendale del Servizio Sanitario Regionale deliberata dalla giunta di Roberto Fico, e la novità del provvedimento risiede proprio negli obiettivi. Per la prima volta, accanto al tradizionale equilibrio di bilancio, il manager viene misurato sulle prestazioni reali offerte ai cittadini. Tempi in pronto soccorso, liste d'attesa per un ricovero o una visita ambulatoriale, trasparenza sull'intramoenia, spesa farmaceutica. È necessario contestualizzare. Negli anni passati, la gestione dell'Amministrazione di Vincenzo De Luca per portare fuori dalla crisi economica il sistema sanitario regionale, valutava le aziende ospedaliere universitarie attorno a quattro parametri prevalentemente burocratici: tempi di pagamento, rete dei laboratori, fascicolo sanitario elettronico, primo ciclo terapeutico. I risultati? Sicuramente rilevanti dal punto di vista economico, ma liste d'attesa ed efficienza del sistema per i cittadini sono una vergogna indiscutibile, sotto gli occhi di tutti.








